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	<title>Vite Alternative &#187; dispositivo</title>
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		<title>Effetto Casimir</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 19:32:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera. La comprensione ottimale dell&#8217;argomento trattato in questa voce presuppone la conoscenza dei seguenti concetti: * Particella virtuale * Energia del vuoto In fisica, l&#8217;effetto Casimir è la forza che si esercita fra due corpi estesi situati nel vuoto e dovuta non all&#8217;azione di un campo gravitazionale o elettromagnetico, ma alla presenza [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</p>
<p>La comprensione ottimale dell&#8217;argomento trattato in questa voce presuppone la conoscenza dei seguenti concetti:</p>
<p>* Particella virtuale<br />
* <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">Energia</a> del vuoto</p>
<p>In fisica, l&#8217;effetto Casimir è la forza che si esercita fra due corpi estesi situati nel vuoto e dovuta non all&#8217;azione di un campo gravitazionale o elettromagnetico, ma alla presenza &#8211; nello spazio circostante i corpi &#8211; di un campo quantistico, detto di punto zero. A causa del principio di indeterminazione di Heisenberg, l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> di questo campo quantistico (<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> del vuoto) è soggetta a fluttuazioni &#8211; descritte in termini di particelle virtuali &#8211; che si manifestano, a livello macroscopico, nell&#8217;interazione tra i due corpi per effetto di una forza. Il fenomeno prende il nome dal fisico olandese Hendrik Casimir, che lo teorizzò, nel 1948, in base a considerazioni di meccanica quantistica, nel corso delle sue ricerche sull&#8217;origine delle forze viscose nelle soluzioni colloidali.<br />
<span id="more-1059"></span><br />
Nella formulazione originaria, Casimir calcolò l&#8217;effetto per due lastre metalliche piane parallele, distanti tra loro pochi micron, tra le quali era stato creato il vuoto e che non erano soggette ad alcun campo elettromagnetico. La teoria prevedeva che solo le particelle virtuali la cui lunghezza d&#8217;onda fosse un sottomultiplo intero della distanza tra le lastre contribuissero all&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> del vuoto; in altre parole, potendo esistere tra le piastre solo queste particelle, l&#8217;interazione con le pareti interne dell&#8217;apparato provoca una &#8216;spinta&#8217; verso l&#8217;esterno non più esattamente bilanciata da quelle che si trovano al di fuori. Il risultato è una forza netta non nulla che tende a sospingere le lastre l&#8217;una contro l&#8217;altra e che può essere misurata.</p>
<p>La forza di Casimir per unità di superficie (Fc / A), nel caso ideale di piastre metalliche perfettamente conduttive tra cui è stato creato il vuoto, è calcolata come:</p>
<p>{F_c \over A} = &#8211; \frac{d}{da} \frac{\langle E \rangle}{A} = -\frac {\hbar c \pi^2} {240 a^4} = -\frac {h c \pi}{480 a^4}</p>
<p>dove:</p>
<p>\hbar = \frac{h}{2\pi} è la costante ridotta di Planck,<br />
h è la costante di Planck,<br />
c è la velocità della luce,<br />
a è la distanza tra le due piastre,<br />
A è l&#8217;area delle piastre.</p>
<p>Il valore della forza è negativo e indica che la sua natura è attrattiva: la densità di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> decresce, infatti, avvicinando le lastre.</p>
<p>Per esempio, nel caso di lastre poste alla distanza di 1 micron (µm), la forza per unità di superficie risultante è di 0,0013 N/m2. La presenza di \hbar mostra quanto piccola sia Fc / A e testimonia l&#8217;origine meccanico-quantistica della forza.</p>
<p>Indice<br />
[nascondi]</p>
<p>* 1 Verifica sperimentale<br />
* 2 Curiosità<br />
* 3 Voci correlate<br />
* 4 Note<br />
* 5 Collegamenti esterni</p>
<p>Verifica sperimentale [modifica]</p>
<p>Una delle prime verifiche fu quella condotta da Marcus Sparnaay presso il Philips Natuurkundig Laboratorium della Philips ad Eindhoven, nel 1958, dove cercò di misurare l&#8217;attrazione tra due piastre parallele. I risultati ottenuti non contraddicevano la teoria di Casimir, ma erano viziati da consistenti errori sperimentali.[1][2]</p>
<p>L&#8217;effetto Casimir fu dimostrato sperimentalmente nel 1997 da Steven Lamoreaux presso l&#8217;Università di Washington a Seattle, che misurò la forza di attrazione tra una sfera ed una piastra separate da distanze comprese tra 0,6 μm e 6 μm.[3]. Nello stesso anno, sulla scorta del successo ottenuto da Lamoreaux, Umar Mohideen e Anushree Roy dell&#8217;Università della California condussero un analogo esperimento su distanze comprese tra 0,1 e 0,9 µm.[4].</p>
<p>Piuttosto che due piastre parallele &#8211; che richiedevano un allineamento estremamente preciso e non facile da ottenere per assicurare il parallelismo &#8211; gli sperimentatori statunitensi avevano utilizzato una piastra piana e una piastra sferica di raggio molto ampio. La prima misura con la configurazione originariamente proposta da Casimir (due piastre piane parallele) fu condotta solamente nel 2001, da un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Padova (Giacomo Bressi, Gianni Carugno, Roberto Onofrio, e Giuseppe Ruoso) che ottennero un allineamento delle piastre con precisione submicrometrica tramite l&#8217;ausilio di microrisonatori.[5].</p>

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		<title>Il primo dispositivo free-energy commercialmente disponibile</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 11:28:18 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 marzo 2002 è stato concesso il brevetto USA 6.362.718 per il “Generatore Magnetico Immobile” (MEG) che è probabile divenga il primo dispositivo free energy nella storia ad essere commercialmente disponibile, a partire da un anno da ora. La macchina fornirà elettricità gratuita dal vuoto per tutta la vita del dispositivo stesso, che dovrebbe essere alquanto lunga dato che non ha parti mobili. Potete vedere la foto di una replica del MEG, realizzata dallo scienziato Jean Louis Naudin, e le altre presso:</p>
<p><a href="http://jnaudin.free.fr/html/meg.htm">http://jnaudin.free.fr/html/meg.htm</a><br />
<span id="more-1058"></span><br />
Esso dispone di potenti magneti, bobine e di una unità elettronica di controllo.<br />
<img class="alignnone" title="MEG" src="http://netmar.com/%7Emaat/announce/images/ann_meg.jpg" alt="" width="319" height="218" /><br />
L’annuncio è importante perché sinora l’ufficio brevetti era sempre stato scettico sui dispositivi che apparentemente ricavano “qualcosa dal nulla”, ma secondo la nuova scienza elettromagnetica scalare, il MEG non infrange la legge di conservazione dell’energia: quest’ultima è semplicemente conservata nella quarta dimensione, il tempo, e non nel nostro mondo tridimensionale.</p>
<p>Il MEG fornisce <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> elettrica ricavandola dalle onde elettromagnetiche (EM) longitudinali esistenti in quantità praticamente illimitate nello spazio vuoto. Quest’oceano di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> che permea qualunque cosa viene talvolta chiamato <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> di “punto zero”, dato che vi rimane anche alla temperatura dello zero assoluto.</p>
<p>Quattro sono gli inventori elencati: Stephen L. Patrick, Thomas E. Bearden, James C. Hayes, Kenneth D. Moore.<br />
La complicata fisica alla base del funzionamento del MEG viene spiegata nel documento &#8220;The Motionless Electromagnetic Generator: Extracting Energy from a Permanent Magnet with Energy Replenishment from the Active Vacuum&#8221; (Il generatore elettromagnetico immobile: estrarre <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> da un magnete permanente con rifornimento di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> dal vuoto attivo, ndt), disponibile presso cheniere.org.<br />
(<a href=" http://www.help4all.de/energy/MEGpaper.pdf ">clicca qui</a>)</p>
<p>Le prime unità MEG che verranno prodotte per la vendita produrranno 2,5 kilowatt di elettricità gratuita. Per sempre. Dovrebbero essere in produzione entro un anno, e i locali di assemblaggio sono in fase di allestimento presso una “nazione amica” non menzionata. Le unità possono essere unite insieme per fornire più potenza, così quattro unità fornirebbero 10 kilowatt.”</p>
<p>L’articolo del quale vi ho proposto un estratto è molto incoraggiante, anche troppo secondo me. Sarà per questo che dopo un paio di giorni non l’ho più notato fra gli articoli di punta nel sito di Jeff Rense; ad ogni modo, eccovi la URL: http://www.rense.com/general21/free.htm</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.nexusitalia.com/">NEXUSITALIA</a></p>

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		<title>La domanda energetica italiana da oggi al 2020</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 12:11:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pubblicato oggi le analisi elaborate dall’Unione Petrolifera fino all’anno 2020: in crescita la domanda complessiva di energia primaria dal 2010. Maggiore l’incidenza del gas naturale e delle energie rinnovabili, ma l’Italia rimane lontana dagli obiettivi di Kyoto L&#8217;Unione Petrolifera (UP) rende oggi note le “Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana” per il periodo 2009- [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato oggi le analisi elaborate dall’Unione Petrolifera fino all’anno 2020: in crescita la domanda complessiva di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> primaria dal 2010. Maggiore l’incidenza del gas naturale e delle energie rinnovabili, ma l’Italia rimane lontana dagli obiettivi di Kyoto</p>
<p>L&#8217;Unione Petrolifera (UP) rende oggi note le “Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana” per il periodo 2009- 2020, un quadro d’analisi dettagliato che passa anche attraverso il setaccio della crisi economica. Un’influenza che si fa sentire da subito a livello della domanda di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> primaria che dai 187,8 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) del 2008, secondo UP, scenderà “a 182,6 nel 2010, per poi recuperare, grazie alla ripresa del ciclo economico espansivo, giungendo a 191,2 nel 2015 e a 195,3 nel 2020”. Stabile sui 338 TWh la richiesta elettrica fino al 2010, per poi riprendere a salire raggiungendo i 409 nel 2020.</p>
<p>In merito all&#8217;incidenza delle singole fonti primarie sul totale del consumo energetico, l&#8217;Up prevede modificarsi sensibilmente l’attuale relazione, con un ridimensionamento del peso del petrolio a favore del gas naturale, che nel 2014 supererà il greggio e delle energie rinnovabili, ma solo a partire dal 2014-2015 per toccare nel 2020 una produzione di 92000 GWh. Niente da fare per l’<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> nucleare, afferma l&#8217;UP che non fornirà alcun contributo al fabbisogno energetico italiano da qui al 2020, mentre rimane costante il ruolo del carbone.</p>
<p>Ridimensionata la diffusione di vetture ibride ed con fuel cell ad idrogeno “soprattutto per motivi di costi ancora elevati delle stesse, che ne impediscono la diffusione su scala più ampia”, la cui crescita seppur limitata permetterà al parco alimentato a benzina di scendere dai 19,1 milioni di unità del 2008 fino 15,3 milioni circa del 2020.</p>
<p>“La forte contrazione dei consumi energetici nel breve termine, – continua il rapporto – dovuta all’attuale frenata economica ha come riflesso positivo la diminuzione delle emissioni di CO2”. Un calo transitorio, che non manterrà a lungo il livello di flessione. La progressiva sostituzione del petrolio con il gas naturale, un sensibile ulteriore miglioramento dell’efficienza e delle rinnovabili insieme alla realizzazione di impianti per la cattura e lo stoccaggio della CO2, porteranno nel 2020 ad calo del 5% rispetto al 2005, valore purtroppo ancora superiore del 9% rispetto a quelle del 1990.<br />
Fonte:<a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</p>

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		<title>I rischi del nucleare</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 15:41:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La crisi economica e l&#8217;incertezza delle relazioni internazionali spingono nuovamente i Paesi industrializzati verso l&#8217;energia nucleare, ridando voce anche in Italia ai fautori della sua convenienza e inevitabilità. Questo libro sfata con rigore scientifico alcuni luoghi comuni: che l&#8217;energia atomica sia abbondante e sicura, che costi meno, che non provochi emissioni di CO2. Le argomentazioni [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi economica e l&#8217;incertezza delle relazioni internazionali spingono nuovamente i Paesi industrializzati verso l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> nucleare, ridando voce anche in Italia ai fautori della sua convenienza e inevitabilità.<br />
<span id="more-941"></span><br />
Questo libro sfata con rigore scientifico alcuni luoghi comuni: che l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> atomica sia abbondante e sicura, che costi meno, che non provochi emissioni di CO2. Le argomentazioni dei due autori sono stringenti: già ai ritmi di consumo attuali, si stima che entro 50 anni non ci sarà più uranio economicamente sfruttabile; i costi di costruzione dei reattori e del loro mantenimento sono già oggi fuori mercato; infine, il nucleare inquina, contamina irrimediabilmente interi territori, con il rischio di accentuare le criticità del cambiamento climatico in atto. Completa questo inquietante scenario l&#8217;idea, promossa dal G8, di una governance mondiale dell&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>. Una governance capace di tenere l&#8217;opinione pubblica all&#8217;oscuro delle centinaia di incidenti occorsi finora e abile nel convincere i Paesi emergenti a legarsi per i decenni a venire alle tecnologie nucleari dell&#8217;Occidente. I diritti di questo libro saranno devoluti ai bambini vittime dell&#8217;incidente alla centrale nucleare di Cernobyl del 1986.</p>
<p>Fonte:<a href="http://mondoelettrico.blogspot.com">mondoelettrico</p>

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		<title>Due persone&#8230; Un laboratorio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 04:16:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con un amico stiamo cercando di crearci un piccolo laboratorio sperimentale per testarre in pratica se è possibile “spillare” energia direttamente dall’ impasto Energetico (Massa e Forze), utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a rilascio controllato, da innescare tramite il fenomeno fisico detto di “Risonanza” (il cui termine deriva dall’acustica), con l’utilizzo di onde sonore [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un amico stiamo cercando di crearci un piccolo laboratorio sperimentale per testarre in pratica se è possibile “spillare” <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> direttamente dall’ impasto Energetico (Massa e Forze), utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a rilascio controllato, da innescare tramite il fenomeno fisico detto di “Risonanza” (il cui termine deriva dall’acustica), con l’utilizzo di onde sonore con frequenze sub-soniche, (al di sotto dei 50 Hz).<br />
Due fenomeni con una buona similitudine al qui presente Progetto di ricerca, già indagati, ed anche già utilizzati dalla nostra attuale Tecnologia; sono quelli inerenti l’<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">Energia</a> “Piezoelettrica”, e la “Sonoluminiscenza”.<br />
<span id="more-927"></span><br />
L’<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> Piezoelettrica si ottiene forzando meccanicamente un quarzo, il quale rilascia Elettroni, per il semplice fatto che gli atomi del cristallo messi sotto pressione si muovono e trascinano con loro le cariche elettriche che contengono, generando un flusso di corrente elettrica.<br />
La piezoelettricità collegata all&#8217;intima struttura cristallina del quarzo, è una proprietà presente anche in altri minerali come la tormalina e il cinabro.<br />
La “Sonoluminiscenza”, invece fu osservata sperimentalmente per la prima volta nel 1934 da fisici tedeschi dell&#8217;Università di Colonia che decisero di non approfondire gli studi perché ritennero poco interessante, dal punto di vista pratico, il fatto di poter ricavare luce dal suono; soltanto oggi alcuni scienziati ricominciano a parlare di questo fenomeno.<br />
Tale fenomeno si ottiene sottoponendo a vibrazioni sonore di una certa frequenza ed intensità un contenitore pieno d&#8217;acqua in ebollizione; quando le bolle di vapore presenti nell’acqua vengono investite dalle onde sonore, esse cominciano a vibrare rapidamente, e per il fenomeno della “cavitazione” causata dalle onde sonore, tali bolle di vapore subiscono un enorme effetto di compressione, fino al limite fisico che impedisce ulteriori avvicinamenti tra le molecole di gas. A quel punto, improvvisamente la bolla implode, emettendo un lampo di luce; il che sta a significare che l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> sonora si è trasformata in <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> luminosa. All&#8217;occhio umano la luce emessa dall&#8217;ampolla di vetro appare continua, ma in realtà è costituita da un insieme di tanti impulsi luminosi i quali, con l&#8217;aggiunta di gas nobili tipo: elio, argo o xeno, aumentano di moltissimo la loro intensità di luce emessa.<br />
Una spiegazione fisica a questo fenomeno, potrebbe consistere nel fatto che il gas che rimane intrappolato all&#8217;interno della bolla quando viene attraversato dalle onde d&#8217;urto si scalda così tanto che i suoi elettroni acquistano l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> per staccarsi dai nuclei dei loro atomi; tali elettroni collidendo, vengono poi ricatturati dai loro nuclei, restituendo quindi l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> cinetica che avevano ricevuto dalle onde d&#8217;urto sottoforma di radiazione luminosa. .<br />
Il presente Progetto di ricerca applicata invece si propone di estrarre <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>, (intesa come emissione di particelle sub-atomiche e calore), mettendo in condizioni di stress delle strutture cristalline, mediante il fenomeno della “risonanza” generata tramite onde sonore sub-soniche.<br />
Le onde sub-soniche interferendo poi inoltre con le onde gravitazionali, portano ad una distorsione dei campi gravitazionali in cui sono immersi i corpi celesti. Tali interferenze generano delle energie allo stato puro, dette energie cosmiche; in grado poi di generare qualsiasi cosa, dalla materia alle varie energie che conosciamo e che non conosciamo, e che per ora abbiamo solo il sentore che esistano.<br />
L’applicazione di onde sub-soniche, emesse nel nostro caso ad una certa frequenza ed intensità energetica, avranno il compito di andare ad interferire in fase e in ampiezza con le frequenze caratteriste dei cristalli, cambiando la soglia energetica e/o di coesione molecolare di tutto il sistema risonante; in quanto che l’interferenza che si crea con la nuvola elettronica delle molecole genera delle armoniche, le quali vibrando ad una frequenza più elevata, penetrano più facilmente nel nucleo atomico generando così dei neutrini o quanto meno il distacco di elettroni. Questa quantità di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>, sia sotto forma di neutrini che di flussi elettronici o protonici per effetto del riequilibrio delle molecole, è proporzionale al “ rimbalzo” che si riesce ad ottenere tra una molecola e l’altra. Tale rimbalzo (che può anche essere visto come l’effetto “Larsen” in acustica), va controllato, altrimenti avviene una disintegrazione istantanea della massa in questione, con conseguente liberazione energetica elevatissima.<br />
Chi avesse notizie più approfondite in merito a ricerche similari, oppure avesse consigli utili per costruire il nostro umile laboratorio di ricerca, sarebbe un benemerito per noi.<br />
Fonte:<a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=10496261">energierinnovabili</a></p>

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		<title>Pier Luigi Ighina Scienziato sconosciuto</title>
		<link>http://www.vitealternative.com/2009/04/02/pier-luigi-ighina-scienziato-sconosciuto/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 15:27:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pier Luigi Ighina, allievo e collaboratore di Guglielmo Marconi, è uno scienziato pressoché sconosciuto al pubblico, perché le sue scoperte ed invenzioni non hanno ottenuto alcun riconoscimento dalla scienza ufficiale ma che, qualora fossero prese in considerazione, potrebbero cambiare radicalmente la vita dell&#8217;uomo. Nel libro, suddiviso nelle due sezioni teoria (I) e tecnica (II), l&#8217;Autore [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Pier Luigi Ighina,  allievo e collaboratore di Guglielmo Marconi, è uno scienziato pressoché sconosciuto al pubblico, perché le sue scoperte ed invenzioni non hanno ottenuto alcun riconoscimento dalla scienza ufficiale ma che, qualora fossero prese in considerazione, potrebbero cambiare radicalmente la vita dell&#8217;uomo. Nel libro, suddiviso nelle due sezioni teoria (I) e tecnica (II), l&#8217;Autore descrive le sue ricerche nel campo della fisica dell&#8217;atomo, in particolare la scoperta dell&#8217;atomo magnetico.<br />
<span id="more-923"></span><br />
Ighina affronta lo studio dell&#8217;atomo da una prospettiva alquanto diversa rispetto agli altri ricercatori; infatti invece di sottoporre l&#8217;atomo all&#8217;azione di potenti campi magnetici o di particelle ad alta <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>, decide di contenere il suo movimento utilizzando altri atomi, definiti assorbenti, che impediscono agli atomi luce e a quelli esterni di interferire nell&#8217;osservazione.<br />
Attraverso questo &#8220;geniale&#8221; accorgimento e mediante il microscopio atomico lenticolare di sua invenzione, Ighina è riuscito a classificare varie categorie di atomi in base alle loro differenti pulsazioni.<br />
Un concetto importante che l&#8217;Autore intende sottolineare è che &#8220;l&#8217;atomo non oscilla, ma vibra, non si può dividerlo, sarebbe però possibile dividere la sua <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> ma non l&#8217;atomo stesso&#8221;. La scoperta dell&#8217;atomo magnetico avviene casualmente come scrive lo stesso Ighina: &#8220;ero intento a queste prove quando, spostando inavvertitamente una calamita lì vicina, vidi che tutti gli atomi in osservazione e i cataletti di assorbimento si erano messi vertiginosamente in movimento scomparendo poi in una massa luminosa&#8221;. L&#8217;atomo magnetico è il più piccolo rispetto agli altri atomi, possiede una pulsazione più veloce ed inoltre ha la caratteristica di &#8220;imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi&#8221;.<br />
Una delle apparecchiature costruite da Ighina, il regolatore di vibrazioni atomiche magnetiche, si basa proprio sull&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> dell&#8217;atomo magnetico e più precisamente sulla variazione della frequenza di vibrazione della materia con la trasformazione della stessa.<br />
Con questa <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> è possibile, a detta dell&#8217;Autore, guarire qualsiasi malattia, fondere i metalli a distanza, produrre <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> elettrica, neutralizzare le radiazioni, investigare il sottosuolo alla ricerca di giacimenti petroliferi  o falde acquifere, aumentare i raccolti agricoli ed altro ancora.<br />
È indubbio che il campo magnetico sia fondamentale per la vita sulla Terra, ma la scoperta di come sia possibile la trasformazione della materia e la produzione di monopoli magnetici risulta piuttosto difficile da credere. Se così fosse, ci troveremmo di fronte alla chiave di comprensione della natura e dei suoi meccanismi.<br />
Nella foto, scattata da P.L. Ighina nel 1940 con il microscopio atomico lenticolare, viene ripreso l&#8217;atomo magnetico, con i cinque cataletti di atomi assorbenti. L&#8217;atomo produce una pulsazione che si espande dal centro ed è rappresentata da un sottile circoletto luminoso.<br />
Fonte:<a href="http://www.rexresearch.com/ighina/ighina.htm">rexresearch.com</p>

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		<title>Energia dagli elementi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 08:02:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un sito veramente interessante è quello creato dagli insegnanti canadesi per i loro studenti. Si tratta di Re-energy, che propone alcuni brevetti e kit di montaggio scaricabili in pdf, l&#8217;unico difetto è che il sito è in inglese in Italia di informazione utile non ce  n&#8217;è proprio. Per leggere il sito in lingua italiana cliccate [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sito veramente  interessante è quello creato dagli insegnanti canadesi per i loro studenti.<br />
Si tratta di <a href="http://www.re-energy.ca/">Re-energy</a>, che propone alcuni brevetti e kit di montaggio scaricabili in pdf, l&#8217;unico difetto è che il sito è in inglese in Italia di informazione utile non ce  n&#8217;è proprio.<br />
Per leggere il sito in lingua italiana cliccate <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://www.re-energy.ca/">qui</a><br />
Ecco alcuni dei principali kit scaricabili:<br />
<a href="http://www.re-energy.ca/pdf/wind-turbine.pdf">Turbina eolica<br />
</a><a href="http://www.re-energy.ca/pdf/hydroelectric-generator.pdf">Idroturbina</a></p>

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		<title>Energia dal sole</title>
		<link>http://www.vitealternative.com/2009/03/24/energia-dal-sole/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 15:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAUTIKIT 20 E&#8217; il più piccolo KIT per nautica, composto da un modulo solare di 20 Watt, un regolatore di corrente (HT8P) ed una struttura facilmente installabile per il fissaggio. Ha la funzione di mantenimento della carica delle batterie nel periodo invernale e di piccola ricarica nel periodo estivo. La produzione di energia elettrica, avviene [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>NAUTIKIT 20</p>
<p>E&#8217; il più piccolo KIT per nautica, composto da un modulo solare di 20 Watt, un regolatore di corrente (HT8P) ed una struttura facilmente installabile per il fissaggio. Ha la funzione di mantenimento della carica delle batterie nel periodo invernale e di piccola ricarica nel periodo estivo. La produzione di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> elettrica, avviene tramite il modulo solare che produce 1,2 Ah (in condizioni standard) moltiplicate per il tempo di esposizione ai raggi del sole.<br />
<span id="more-817"></span><br />
Nella stagione invernale, produce c.a. 3A/giorno, sufficienti al mantenimento di batterie di servizio e motore; d&#8217;estate, invece, la produzione giornaliera è più che doppia e dà, quindi, la possibilità al sistema di immagazzinare più <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>. ne consegue che l&#8217;utilizzatore dell&#8217;imbarcazione avrà sempre batterie cariche e pronte all&#8217;uso.</p>
<p>Composizione del NAUTIKIT 20</p>
<p>• n.1 Modulo solare monocristalino ad alta efficienza (20 Watt &#8211; 1,2 Amp.).</p>
<p>• n.2 Aste in acciaio inox lucido e regolabili in altezza per mezzo di un fermo rapido, fino ad 1,80 m., al fine di lasciare sgombera la zona di lavoro a poppa.</p>
<p>• n.1 Base dell&#8217;asta in acciaio inox lucido, per un miglior fissaggio e rispettando l&#8217;integrità del punto di appoggio.</p>
<p>• n.1 Angolare in acciaio inox lucido, dotato di galletto per orientare agevolmente il modulo fino a 180°, quindi sempre verso il sole, indipendentemente dalla rotta di navigazione; in tal modo si ottiene una produzione di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> del 30-50% più elevata dei sistemi a pannello fisso.</p>
<p>• n.2 Supporti a croce robusti in plastica, per un facile fissaggio dell&#8217;asta ad un candeliere o draglia.</p>
<p>• n.7 Metri di cavo, ad innesto rapido nella base di derivazione del modulo, sufficientemente morbidi e protetti dalla salsedine, di facile collegamento al rilevatore di corrente corredati di occhielli e fusibili di sicurezza, per il collegamento alla batteria.</p>
<p>• n.1 Regolatore di carica &#8220;HT8P&#8221;, speciale dispositivo elettronico che rappresenta il meglio della tecnologia allo stato solido (MOSFET), applicata ad impianti semplici e di piccola taglia.In modo intelligente, controlla la carica delle batterie di servizio e, quando queste saranno pienamente cariche(come indicato dai LED), riverserà parte dell&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> prodotta dal modulo solare alla batteria del motore, al fine di tenere anch&#8217;èssa sempre pienamente efficiente.</p>
<p>NAUTIKIT 55</p>
<p>E&#8217; un KIT di uguale composizionedel Nautikit 20,ma con un Modulo solare (H580) più grande e potente (55 Watt &#8211; 3,5 Amp.) Quindi in grado di produrrepiù energiaper alimentare tutte le utenze di bordo, (VHF, GPS, Ecoscandaglio, etc.) ed anche un piccolo frigorifero.<br />
Infatti Nautikit 55, Produrrà durante la settimana l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> che verrà acculmulata nelle betterie, le quali risulteranno in piena carica ad inizio Week-end.</p>
<p>Composizione del NAUTIKIT 55</p>
<p>• n.1 Modulo solare monocristalino ad alta efficienza (55 Watt &#8211; 3,4 Amp.).</p>
<p>• n.2 Aste in acciaio inox lucido e regolabili in altezza per mezzo di un fermo rapido, fino ad 1,80 m., al fine di lasciare sgombera la zona di lavoro a poppa.</p>
<p>• n.1 Base dell&#8217;asta in acciaio inox lucido, per un miglior fissaggio e rispettando l&#8217;integrità del punto di appoggio.</p>
<p>• n.1 Angolare in acciaio inox lucido, dotato di galletto per orientare agevolmente il modulo fino a 180°, quindi sempre verso il sole, indipendentemente dalla rotta di navigazione; in tal modo si ottiene unaproduzione di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> del 30-50% più elevata dei sistemi a pannello fisso.</p>
<p>• n.2 Supporti a croce robusti in plastica, per un facile fissaggio dell&#8217;asta ad un candeliere o draglia.</p>
<p>• n.7 Metri di cavo, ad innesto rapido nella base di derivazione del modulo, sufficientemente morbidi e protetti dalla salsedine, di facile collegamento al rilevatore di corrente corredati di occhielli e fusibili di sicurezza, per il collegamento alla batteria.</p>
<p>• n.1 Regolatore di carica &#8220;HT8P&#8221;, speciale dispositivo elettronico che rappresenta il meglio della tecnologia allo stato solido (MOSFET), applicata ad impianti semplici e di piccola taglia.In modo intelligente, controlla la carica delle batterie di servizio e, quando queste saranno pienamente cariche(come indicato dai LED), riverserà parte dell&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> prodotta dal modulo solare alla batteria del motore, al fine di tenere anch&#8217;èssa sempre pienamente efficiente.</p>
<p>NAUTIKIT 255</p>
<p>Per un impegno prolungato estivo dell&#8217;imbarcazione è suggerito l&#8217;acquisto del Nautikit 255, equipaggiato con dui moduli (H580) da 55 Watt con le relative strutture di supporto e un unico regolatore di carica (Bravo). Con questo KIT l&#8217;imbarcazione avrà tutta l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> necessaria ad una navigazione continuata in totale autonomia.</p>
<p>Composizione del NAUTIKIT 255</p>
<p>• n.2 Moduli solari monocristalini ad alta efficienza da 55 watt (6,8 Amp.).</p>
<p>• n.2 Aste in acciaio inox lucido e regolabili in altezza per mezzo di un fermo rapido, fino ad 1,80 m., al fine di lasciare sgombera la zona di lavoro a poppa.(per ogni modulo).</p>
<p>• n.1 Base dell&#8217;asta in acciaio inox lucido, per un miglior fissaggio e rispettando l&#8217;integrità del punto di appoggio. (per ogni modulo).</p>
<p>• n.1 Angolare in acciaio inox lucido, dotato di galletto per orientare agevolmente il modulo fino a 180°, quindi sempre verso il sole, indipendentemente dalla rotta di navigazione; in tal modo si ottiene una produzione di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> del 30-50% più elevata dei sistemi a pannello fisso. (per ogni modulo).</p>
<p>• n.2 Supporti a croce robusti in plastica, per un facile fissaggio dell&#8217;asta ad un candeliere o draglia. (per ogni modulo).</p>
<p>• n.7 Metri di cavo, ad innesto rapido nella base di derivazione del modulo, sufficientemente morbidi e protetti dalla salsedine, di facile collegamento al rilevatore di corrente corredati di occhielli e fusibili di sicurezza, per il collegamento alla batteria. (per ogni modulo).</p>
<p>• n.1 Regolatore di carica &#8220;Bravo&#8221;, speciale dispositivo elettronico che rappresenta il meglio della tecnologia allo stato solido (MOSFET), applicata ad impianti semplici e di piccola taglia.In modo intelligente, controlla la carica delle batterie di servizio e, quando queste saranno pienamente cariche(come indicato dai LED), riverserà parte dell&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> prodotta dal modulo solare alla batteria del motore, al fine di tenere anch&#8217;èssa sempre pienamente efficiente.<br />
Fonte:<a href="http://www.agfelectronics.com">agfelectronics</p>

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		<title>Il legno per risparmiare energia</title>
		<link>http://www.vitealternative.com/2009/03/20/il-legno-per-risparmiare-energia/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 07:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Legno strutturale</p>
<p>Per legno strutturale si intende il legno usato per la costruzione di edifici. Il legno è il più antico materiale da costruzione utilizzato dall’uomo per la propria casa, come testimonia anche l&#8217;archeologia sperimentale.</p>
<p>Esempi significativi di edifici e costruzioni realizzate con questo prodotto della foresta e del bosco sono le terramare, i trabucchi, il Battistero lateranense, la cupola della chiesa di Santa Maria in Piazza dei Miracoli a Pisa, la Chiesa Madre Basilica di San Leone di Assoro, il Globe Theatre, la chiesa di Karlskrona, le case della Lessinia, di Bryggen e di Tomsk, il tetto a volta della Oude Kerk (Amsterdam), la Knochenhaueramtshaus di Hildesheim, il tetto del Castello di Donegal, lo stadio Lansdowne Road e il il ponte di Giulianova.<br />
<span id="more-761"></span><br />
Moderne realizzazioni italiane sono l&#8217;Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano a Roma, il PalaAlgida di Livorno, il Palasport della Spezia, il Nuovo Ponte Vecchio di Ponte San Giovanni (Perugia), la Nuova Fiera di Rimini, il nuovo stadio per l&#8217;atletica leggera Luigi Ridolfi di Firenze, il nuovo terminal crocieristico di Brindisi.<br />
Gli strumenti tradizionali della lavorazione del legno strutturale</p>
<p>Storia<br />
Una casa in legno blockbau</p>
<p>Il legno è stato utilizzato nelle costruzioni sin dall&#8217;epoca antica.</p>
<p>Uno dei più antichi metodi di costruzione delle case è quello definito blockbau, nel quale si sovvrappondono orizzontalmente tronchi o travi fino a formare delle pareti. L&#8217;aggancio è ottenuto sugli angoli, dove vengono ricavate delle connessione che permettono l&#8217;incasso, permettendo allo stesso momento un irrigidimento della struttura. La quantità di legna per realizzare questo tipo di abitazione è elevata.[1]</p>
<p>Evoluzione dell&#8217;uso del legno nelle strutture</p>
<p>L&#8217;uso del legno come materiale strutturale era prassi consolidata fino alla fine dell&#8217;Ottocento. La stazione ferroviaria Milano Cadorna, inaugurata nel 1879, aveva una struttura iniziale in legno, dall&#8217;aspetto di chalet. L&#8217;introduzione dell’acciaio e del cemento armato ne hanno segnato il progressivo regresso alla fine del XIX secolo, limitandone l&#8217;impiego a pochi campi come l&#8217;ingegneria naturalistica o ad applicazioni leggere come la serra o addirittura mortificandolo come cassaforma.</p>
<p>Tale declino è stato molto più marcato in Italia che nelle altre nazioni europee, addirittura in Scandinavia non è mai cessato, mentre nell&#8217;America settentrionale si è continuato ad utilizzarlo in maniera estensiva, specialmente nell&#8217;edilizia civile, come ad esempio a Venice.</p>
<p>Solo il recente sviluppo della progettazione architettonica e di nuove tecniche costruttive, nonché l’approfondimento dell&#8217;analisi strutturale e della resistenza alla combustione del legno, unitamente all’introduzione di nuovi prodotti preservanti dal degrado e dagli insetti sociali, ha consentito di riappropriarsi delle innumerevoli possibilità architettoniche, della straordinaria natura estetica e della totale compatibilità con i criteri dello sviluppo sostenibile che una struttura in legno può offrire.</p>
<p>Ogni famoso architetto si è sempre cimentato nell&#8217;uso del legno strutturale, da Renzo Piano a Frank Lloyd Wright, da Glenn Murcutt a Arne Jacobsen, da Peter Harrison a Arthur Erickson. Da sempre, l&#8217;ingegnere ne apprezza le particolari proprietà meccaniche, come nell&#8217;Universeum di Gert Wingårdh in Svezia. Walter Gropius nel 1921 progetta e costruisce a Dahlam (Berlino) Casa Sommerfeld, per un commerciante di legname che con i tronchi di una vecchia nave voleva costruirsi una casa. La casa in legno massiccio lo interessava particolarmente in quanto considerava il sistema blockbau essenza costruttiva di un materiale specifico, dove l&#8217;utilità costruttiva, la forma strutturale e l&#8217;architettura coincidono in un unico edificio.</p>
<p>Importanti istituti, come l&#8217;IVALSA del CNR, operano nel campo della ricerca scientifica per la valorizzazione del legno strutturale.</p>
<p>Le aziende italiane del settore, a parte alcuni casi significativi come l&#8217;Holzbau, l&#8217;Habitat Legno o l&#8217;ARCH Legno, appartengono tutte al ramo della piccola e media impresa.</p>
<p>L&#8217;associazione che in Italia raggruppa tutti i più importanti costruttori di strutture in legno è l&#8217;Assolegno.</p>
<p>L&#8217;associazione che invece si occupa della diffusione culturale presso i progettisti è promo_legno. Secondo un recentissimo studio, tutte le aziende italiane del settore intervistate forniscono una stima positiva del mercato, con una crescita del 15%, sebbene in generale le costruzioni in Italia siano in rallentamento. I minori tempi di realizzazione, la sicurezza tecnica di prodotti ed elementi prefabbricati, il risparmio energetico e non per ultimo l’estetica del materiale, sono sicuramente argomenti a favore del legno, come conferma il 75% dei progettisti intervistati. Un quarto di questi è ancora però scettico soprattutto per la mancanza di una competenza progettuale adeguata. L&#8217;informazione portata avanti da promo_legno in questi anni rappresenta un contributo essenziale a questo trend positivo dell’utilizzo del legno in Italia. Nei circa 30 convegni e 20 corsi svolti sinora e in programma fino al 2008, migliaia di progettisti in tutta Italia sono stati e vengono informati sul tema del legno. I Membri di promo_legno sono le associazioni italiane Assolegno, Fedecomlegno, Edilegno, Assopannelli, Agelegno, oltre proHolz Austria e la federazione austriaca delle industrie di legno.</p>
<p>Le fiere di settore sono anzitutto il &#8220;SAIE&#8221; di Bologna, che si tiene ogni anno ad ottobre, con il padiglione dedicato a &#8220;Struttura Legno&#8221;. Poi &#8220;Legno &amp; Edilizia&#8221; di Verona, con cadenza biennale. Infine Xylexpo/Sasmil, anch&#8217;essa di frequenza biennale, che si tiene a Milano ed è dedicata alle tecnolgie di lavorazione del legno.</p>
<p>I progettisti specializzati</p>
<p>A partire dagli anni &#8217;40 del Novecento in Italia l&#8217;uso del legno per la realizzazione di elementi strutturali è andato prograssivamente diminuendo a causa della monocultura del calcestruzzo armato. Pochi sono stati i ricercatori che da allora si sono occupati del tema, fra questi il più importante è senza dubbio Guglielmo Giordano[2].</p>
<p>In tempi più recenti possiamo ricordare anche Ario Ceccotti, Franco Laner, Maurizio Piazza e Luca Uzielli; tra i massimi esperti nell&#8217;ambito del restauro di strutture lignee, ricordiamo invece Gennaro Tampone e ancora Franco Laner.</p>
<p>I liberi professionisti (ovvero progettisti che non siano dipendenti di aziende produttrici o professori universitari) che si occupano con competenza di progettazione strutturale di opere in legno sono pochissimi. Fino a pochi anni fa molto raramente i precorsi formativi universitari contenevano specifici corsi di insegnamento sull&#8217;argomento, pertanto i progettisti specializzati nell&#8217;uso del legno strutturale si sono spesso formati in quei paesi nei quali queste tecniche costruttive sono tradizionalmente più diffuse, come &#8211; ad esempio &#8211; Austria, Germania e Canada.</p>
<p>Prodotti in legno strutturale e loro utilizzo<br />
Londra, Gran Bretagna. Il Globe Theatre</p>
<p>I prodotti e gli elementi costruttivi derivati dal legno utilizzati nelle opere da costruzione possono essere di vario tipo ma derivano tutti dalla segagione, dalla sfogliatura e tranciatura, dalla sminuzzatura o dalla sfibratura del fusto di alberi di abete rosso, di pino, di larice o di castagno, che rappresentano le specie arboree più utilizzate ai fini strutturali dell&#8217;arboricoltura italiana.</p>
<p>Dalla squadratura meccanica del fusto possono essere ricavati sia elementi monolitici con sezioni rettangolari aventi diversi rapporti di larghezza/altezza (con cuore o fuori cuore), sia elementi sottili come tavole, listelli o morali. Gli elementi sottili possono poi essere uniti fra loro con una specifica colla, con vite (meccanica) o con collegamenti realizzati in acciaio da carpenteria, per dar luogo ad un elemento monolitico ricomposto.</p>
<p>Assemblando più elementi è possibile costruire il telaio portante di una unità abitativa o di un intero edificio.</p>
<p>Va inoltre considerata la facile lavorabilità, perché tanto in stabilimento quanto in cantiere, può essere agevolmente forato, tagliato, fresato e piallato, e l&#8217;assemblabilità a secco, che migliora l&#8217;affidabilità ed economicità della posa in opera, oltre a garantire la pulizia esecutiva e del cantiere.</p>
<p>Aspetti normativi<br />
Hildesheim. La Knochenhaueramtshaus</p>
<p>Come tutti gli altri materiali da costruzione, anche il legno strutturale è soggetto al rispetto delle normative tecniche vigenti in Italia, siano esse determinate a livello nazionale o recepite dalla Comunità Europea.</p>
<p>Norme CEN riguardanti il legno strutturale:</p>
<p>* EN 14080 Glued laminated timber<br />
* EN 14081 Strength grades structural timber with rectangular cross section<br />
* EN 15228 Structural timber preservative treated against biological attacks<br />
* EN 14250 Product requirements for prefab. structural members assembled with punched metal plate fasteners<br />
* EN 14374 Structural laminated veneer<br />
* EN 14732 Prefab. structural wall, floor and roof elements<br />
* EN 14229 Wood Poles<br />
* EN 14545 Connectors<br />
* ETAG 007 Timber prefabricated building kits<br />
* ETAG 011 Light composite wood-based beams and columns<br />
* ETAG 012 Log prefabricated building kits<br />
* ETAG 015 Three dimensional nailing plates</p>
<p>Norme già recepite in Italia:</p>
<p>* UNI EN 14080:2005 – Strutture di legno – Legno lamellare incollato – Requisiti.</p>
<p>La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 14080 (edizione giugno 2005). La norma specifica i requisiti per il legno lamellare incollato utilizzato nelle strutture portanti. La norma fornisce anche la metodologia per la valutazione di conformità e la marcatura del legno lamellare incollato.</p>
<p>* UNI EN 14081-1:2006 – Strutture di legno – Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza – Parte 1: Requisiti generali.</p>
<p>La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 14081-1 (edizione novembre 2005). La norma specifica i requisiti per la classificazione a vista e a macchina del legno strutturale con sezione rettangolare.</p>
<p>* UNI EN 14250:2005 – Strutture di legno – Requisiti di prodotto per elementi strutturali prefabbricati assemblati con elementi di collegamento di lamiera metallica punzonata.</p>
<p>La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 14250 (edizione novembre 2004). La norma specifica i requisiti di prodotto per elementi strutturali prefabbricati (capriate, travi ecc.) per l&#8217;utilizzo negli edifici e nei ponti costruiti con elementi strutturali di legno (con o senza giunti a dita) assemblati con elementi di collegamento di lamiera metallica punzonata. La norma specifica inoltre i metodi per eseguire la valutazione della conformità e la marcatura.</p>
<p>* UNI EN 14374:2005 – Strutture di legno – LVL – Requisiti.</p>
<p>La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 14374 (edizione novembre 2004). La norma specifica i requisiti per pannelli LVL per applicazioni strutturali. La norma fornisce i metodi da utilizzare per la valutazione della conformità e del contenuto della marcatura da applicare sui prodotti.</p>
<p>Marcatura CE</p>
<p>Con l&#8217;entrata in vigore definitiva del Decreto Ministeriale recante le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, a partire da aprile 2007, ogni elemento costruttivo derivato dal legno, come tutti gli altri prodotti strutturali, dovrà riportare un marchio CE (marcatura CE ai sensi della 89/106/CE) per poter essere immesso sul mercato italiano, ed europeo, e per poter essere accettato dal direttore dei lavori all&#8217;ingresso in cantiere.<br />
Mandato CEN 	M/112 Legno strutturale 	M/112 Legno strutturale<br />
Norma EN 	EN 14080:2005 	EN 14081-1:2005<br />
Titolo 	Strutture di legno –Legno lamellare incollato &#8211; Requisiti 	Strutture di legno &#8211; Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza &#8211; Parte 1: Requisiti generali<br />
Requisiti Essenziali secondo il mandato 	1,2,3 	1,2<br />
Sistema Attestazione di Conformità 	1 	2+<br />
Entrata in vigore della norma Armonizzata (inizio marcatura CE volontaria) 	01/04/2006 	01/10/2006<br />
Fine del periodo di coesistenza (inizio marcatura CE obbligatoria) 	01/04/2009 	01/10/2009<br />
Norma UNI 	UNI EN 14080:2005 	UNI EN 14081-1:2006<br />
Data pubb. 	ott-05 	apr-06<br />
Hornburg. Case a telaio di legno strutturale</p>
<p>L&#8217;obbligo di marcatura CE non si pone per le travi giacenti in magazzino, purché rispondano ai requisiti previsti dalle specifiche norme. Comunque fino ad esaurimento scorte.</p>
<p>Requisiti essenziali</p>
<p>1. Resistenza meccanica e stabilità (Ministero Infrastrutture)<br />
2. Sicurezza in caso di incendio (Ministero Interno)<br />
3. Igiene, salute e ambiente (Ministero Sviluppo Economico)<br />
4. Sicurezza nell&#8217;impiego<br />
5. Protezione contro il rumore<br />
6. Risparmio energetico e ritenzione di calore</p>
<p>Norme Tecniche per le Costruzioni<br />
Jawor, Polonia. Chiesa della Pace</p>
<p>Col decreto del 14 settembre 2005, che entrerà definitivamente in vigore nell&#8217;aprile del 2007, finalmente si contempla anche il legno come materiale strutturale e si dettano le modalità di calcolo, esecuzione, collaudo, con particolare enfasi alla certificazione e controllo della qualità. Finalmente dunque anche in Italia c’è una norma che legittima il legno ed i prodotti derivati per l’uso costruttivo. Le norme tecniche contengono molte interessanti novità anche sul piano scientifico, soprattutto in materia sismica e nell’impostazione semiprobabilistica della sicurezza.</p>
<p>Caratteristiche meccaniche del legno strutturale<br />
L&#8217;aspetto di una casa tradizionale in legno strutturale</p>
<p>Il legno è leggero, perché il suo peso specifico è inferiore ai 500 kg/m³, contro, ad esempio, i 2.000-2.500 del cemento armato e i 7.800 dell&#8217;acciaio.</p>
<p>È resistente, perché l&#8217;efficienza prestazionale del legno ai fini strutturali ha qualità simili a quelle dell&#8217;acciaio. L&#8217;efficienza prestazionale può essere definita come il rapporto tra il modulo di elasticità E e un parametro di resistenza f (es. resistenza a compressione (meccanica)).<br />
Materiale 	E/f<br />
Calcestruzzo (Rck300, fck 25 MPa) 	1250<br />
Acciaio Fe430 (ft = 430 MPa) 	480<br />
Legno lamellare (BS 11 ÷ BS 18) 	470<br />
Alluminio (lega 7020, ft 355 MPa) 	200</p>
<p>È economico, perché il suo ciclo di produzione ottimizza l&#8217;uso di una risorsa naturale di per sé povera, offrendo elementi altrimenti non utilizzabili in natura e limitati solo dalle dimensioni di trasporto. Il legno strutturale è anche affidabile, innovativo e di aspetto gradevole. È affidabile, perché l’intero processo produttivo segue una prassi normata e continuamente monitorata. Il risultato finale è un prodotto dalle prestazioni definite e certificate. È innovativo, perché le tecniche di progettazione, lavorazione, assemblaggio e giunzione sono in continua evoluzione e offrono sempre nuove possibilità sia in termini di fattibilità che di contenimento dei costi. È di aspetto gradevole, perché il materiale viene selezionato anche sotto l’aspetto estetico per essere presentato, in tutta la sua naturalezza, compatto e privo di difetti. Tra i suoi tanti vantaggi possiamo annoverare anche il fatto che sia</p>
<p>* un buon isolante termico, elettrico ed acustico;<br />
* un materiale igroscopico, in grado quindi di assorbire le variazioni di umidità dell’ambiente;<br />
* un materiale organico, composto da circa il 50% di carbonio, dal 42% di ossigeno, dal 6% di idrogeno, 1% di azoto e 1% di elementi diversi.</p>
<p>Un’altra grande opportunità di impiego del legno nelle costruzioni è oggi offerta dai centri di lavoro a controllo numerico. Tale tecnologie, veramente sofisticate e raffinate, proiettano il progetto col legno verso scenari fin’ora nemmeno immaginabili. Con tali macchine la lavorazione del legno supera il condizionamento del tempo – la lavorazione di taluni particolari costruttivi difficili e complicati viene eseguita in pochi secondi – e si potrà sempre più eliminare la presenza dell’acciaio, spesso fonte di patologie in molti componenti lignei.</p>
<p>Caratteristiche ambientali del legno strutturale</p>
<p>Tra le peculiarità del legno vanno evidenziati alcuni aspetti legati all’ambiente e alla sua tutela. Il legno, infatti, è un materiale naturale e una delle energie rinnovabili, richiede un basso contenuto di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> durante la fase di produzione ed è biodegradabile oltre che facilmente inseribile nel processo di rigenerazione. La coltivazione della materia prima aiuta il pianeta Terra. Infatti, per uso industriale, il legname viene sottoposto a segagione solo in fase di invecchiamento, mentre sono le piante giovani quelle che trasformano più anidride carbonica in ossigeno, attraverso la fotosintesi clorofilliana. A confronto con materiali metallici, plastici o cementizi, gli elementi strutturali in legno richiedono poca <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> primaria per essere prodotti. Assumendo come unità di misura le MJ/ton: il valore per le strutture in legno è 1, per il cemento armato 4, per il laterizio 6, per il vetro 24, per l’acciaio 60, per l’alluminio 250, per il titanio 800 e per le fibre composite 4.000. Nel ciclo completo di vita di una costruzione, lo smaltimento e il relativo riciclaggio dei rifiuti di una struttura in legno costituisce un onere minore rispetto ad altre tecnologie costruttive, se non addirittura una risorsa, laddove è possibile riutilizzarlo in altre forme.</p>
<p>Contenuto di umidità del legno<br />
Progetto del telaio in legno strutturale</p>
<p>Mentre, per motivi commerciali, le travi di legno massiccio non vengono più trattate in essiccatoio, le tavole e gli sfogliati impiegati per realizzare il legno lamellare e i compensati devono obbligatoriamente essere soggette al controllo dell&#8217;umidità del legno.</p>
<p>Il fenomeno più difficile da gestire, da un punto di vista estetico, e il punto di saturazione delle fibre legnose.</p>
<p>Catena di custodia<br />
Jena, Germania. Esecuzione del telaio in legno strutturale di una casa</p>
<p>Essendo da sempre elemento di commercio, il legname va accuratamente selezionato in funzione della provenienza, per evitare la distruzione delle foreste dell&#8217;Amazzonia o dell&#8217;Asia. Pertanto è sempre bene controllare che sia soggetto a certificazioni di qualità PEFC o FSC (Forest Stewardship Council).</p>
<p>Edilizia sostenibile<br />
Assemblaggio di pareti prefabbricate in legno strutturale</p>
<p>Per edilizia sostenibile si intende un’edilizia che soddisfi possibilmente ogni bisogno dell’attuale generazione senza limitare la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie. Si tratta di un processo che promuove lo sviluppo economico salvaguardando la salute dei singoli, della società e dell’ecosistema, senza sprecare risorse. Identifica il progressivo adeguamento al principio di sostenibilità del modo di costruire e di trasformare il territorio. Utilizzare il legno come materiale strutturale diviene una scelta naturale per una edilizia sostenibile. Infatti i principi generali su cui essa si basa sono:</p>
<p>* l&#8217;utilizzo di materiali rinnovabili, traspiranti e gradevoli al tatto e viceversa la riduzione del consumo di risorse non rinnovabili;<br />
* la riduzione del consumo di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> in tutte le fasi del ciclo di vita dell’edificio: produzione, trasporto, costruzione, esercizio, demolizione e smaltimento;<br />
* la minimizzazione dell’impatto su suolo, acqua ed aria in tutte le fasi del ciclo di vita dell&#8217;edificio;<br />
* rendere facili le rimozioni, sostituzioni o integrazioni.<br />
* minimizzare l&#8217;inquinamento dell’ambiente abitato e i possibili danni alla salute degli occupanti.</p>
<p>Il legno strutturale in edilizia è dunque un prodotto valido sia per tecnica di produzione che per rispetto ambientale ed ecocompatibilità.</p>
<p>Balloon frame</p>
<p>Balloon frame (letteralmente &#8220;struttura a pallone&#8221;) è una tecnica di costruzione inventata nei primi anni del 1900, utilizzata per la realizzazione di edifici in legno prevalentemente in Scandinavia, Canada e negli USA. È costituita da una serie di listelli in legno di dimensioni unificate, unite mediante chiodatura e ritmate da sequenze modulari. Tavole disposte diagonalmente ne assicurano il controventamento, mentre altre tavole disposte in orizzontale proteggono l&#8217;edificio dall&#8217;esterno formandone anche la facciata.</p>
<p>Si differenzia delle tradizionali strutture in legno, per l&#8217;assenza di elementi di principali e secondari. Tale tecnica costruttiva permette di velocizzare la fase di costruzione in cantiere permettendo di svolgere la maggior parte delle lavorazioni in officina.</p>
<p>Da tale sistema costruttivo deriva l&#8217;attuale sistema di prefabbricazione di edifici in legno ampiamente diffuso nel mercato residenziale extra urbano degli USA.</p>
<p>Terminologia<br />
Progetto delle pareti in legno strutturale (balloon frame)</p>
<p>È possibile consultare un glossario in lingua italiana dei termini riferibili al legno strutturale.[1]</p>
<p>Esiste un glossario più completo, corredato da disegni esplicativi, in lingua inglese.[2]</p>
<p>Poiché l&#8217;attuale cultura sul legno strutturale è prevalentemente straniera, può essere utile un traduttore dei termini tecnici.[3]</p>
<p>Esempi<br />
Progetto delle pareti in legno strutturale (sistema Balloon frame)</p>
<p>Prodotti: trave in legno massiccio monolitica; trave in legno massiccio giuntata; trave realizzata con tavole incollate; trave in legno lamellare; trave di piallacci stratificati; compensato di tavole; compensato di piallacci.</p>
<p>Elementi costruttivi: capriata, centina.</p>
<p>Opere da costruzione: solaio in legno strutturale, tetto in legno strutturale, copertura in legno strutturale, casa in legno strutturale, casa passiva, ponte in legno strutturale.<br />
Da <a href="http://it.wikipedia.org/">Wikipedia</a></p>

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		<title>La Teoria dell&#8217;Energia Cosmica di Tesla</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 16:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricostruire la teoria dell&#8217;Energia cosmica di Tesla è spesso difficile. I suoi documenti così come i suoi progetti sono stati rubati e ben nascosti, per poi divenire &#8220;riservati per motivi di sicurezza nazionale&#8221;, mentre i suoi 700 brevetti, al cui interno troviamo sporadicamente dei riferimenti, sono stati resi introvabili, come se si fossero dissolti nel [...]


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<span id="more-750"></span><br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-751" title="naslovna" src="http://www.vitealternative.com/wp-content/uploads/2009/03/naslovna-300x264.jpg" alt="naslovna" width="300" height="264" /></p>
<p>In occasione del suo 79° compleanno, nel 1938, cinque anni prima della sua morte, annunciò la più grandi scoperte della sua vita e disse che presto le avrebbe donato a tutto il mondo, non appena avesse completato lo sviluppo degli aspetti più segreti. Tesla si riferiva alla Teoria Dinamica della Gravità e all&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">Energia</a> del Cosmo, che era poi la scoperta di una Verità fisica nuova, non c&#8217;è <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> se non quella che riceviamo dall&#8217;ambiente.<br />
Nella sua breve introduzione alla teoria Tesla precisò che si riferiva a molecole ed atomi così come ai più grandi corpi stellari, &#8220;&#8230; a tutti i corpi presenti nell&#8217;universo in ogni fase della loro esistenza dalla formazione all&#8217;ultima disintegrazione&#8221;. La teoria della relatività spesso si riferisce ad &#8220;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> pura&#8221; in qualche &#8220;forma&#8221;, ma in realtà l&#8217; <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> è un &#8220;potenziale&#8221; astratto che è sempre nel futuro. Come si può distinguere le forze dell&#8217;universo in ciò che è puro o ciò che ha una forma?!<br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-752" title="1119732-1" src="http://www.vitealternative.com/wp-content/uploads/2009/03/1119732-1-210x300.gif" alt="1119732-1" width="210" height="300" /></p>
<p>Brevetto Tesla</p>
<p><span style="color: #008000;"></span></p>
<p>Nei suoi scritti troviamo spesso espressioni poetiche, dall&#8217;enfasi di un vero visionario, come quella che descrive la terra come la &#8220;stella della nascita umana&#8221;, e che usando il &#8220;fulmine di Giove&#8221;, ( dio del cielo Indoeuropeo ) l&#8217;uomo &#8220;annichilisce il tempo e lo spazio&#8221;, alludendo one all&#8217;uso dell&#8217;elettro-propulsione (&#8220;fulmini&#8221;), per viaggiare velocemente e annullare tempo e spazio . Tesla dunque ha delineato la sua Teoria Dinamica della Gravità in una prosa onirica, di straordinaria bellezza.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-753" title="originalteslacoil" src="http://www.vitealternative.com/wp-content/uploads/2009/03/originalteslacoil-219x300.png" alt="originalteslacoil" width="219" height="300" /></p>
<p>Tesla coil<br />
&#8220;L&#8217;etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l&#8217;etere agisce come forza creativa che dà la vita. Viaggia in &#8220;turbini infinitesimi&#8221; (&#8220;micro eliche&#8221;) prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico. Gli uomini possono dunque imbrigliare questi processi di passaggio dall&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> alla materia, e dunque può catturare materia dall&#8217;etere, alterare la grandezza della Terra, controllare le stagioni, guidare la rotta della terra attraverso l&#8217;Universo, come una navicella spaziale, e poi causare collisioni di pianeti per produrre nuovi soli e stelle e dunque, calore e luce. L&#8217;uomo può originare e sviluppare la vita infinitamente.&#8221;</p>
<p>Tesla si riferiva ad un&#8217; <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> illimitata, catturata dall&#8217;ambiente che ci circonda, e la sua scoperta viene da un&#8217;altra ben più grande, quale la possibilità di convertire l&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> ad una forza più forte &#8211; mediante l&#8217;elettropulsione, che viene usata per controllare la forza di gravità più debole.<br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-754" title="26" src="http://www.vitealternative.com/wp-content/uploads/2009/03/26-296x300.jpg" alt="26" width="296" height="300" /></p>
<p>Turbina Tesla<br />
<span style="color: #008000;">Ma cos&#8217;è l&#8217;etere di Tesla?</span><br />
Non era né etere &#8220;solido&#8221; di Maxwell e Hertz, né quello gassoso di Lorentz. L&#8217;etere di Tesla consiste in &#8220;cariche immerse in un fluido isolante&#8221; che riempie ogni spazio. Le sue proprietà variarono a seconda del suo movimento relativo e dalla presenza di massa e di un ambiente elettrico o magnetico: l&#8217;etere di Tesla veniva irrigidito variando rapidamente forze elettrostatiche, e viene coinvolto così in effetti gravitazionali. &#8220;La terra è &#8211; come ha spiegato Tesla, una palla di metallo caricata che si muove attraverso spazio&#8221; e che crea un&#8217;enorme quantità di <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a> variando rapidamente forze elettrostatiche, che diminuiscono di intensità&#8221;. Lui illustra come i moti meccanici sono prodotti da una forza elettrostatica diversa che agisce attraverso un mezzo gassoso, che è eccitata dai cambi rapidi di potenziale elettrostatico. Se si presume che enormi stress elettrostatici agiscano, attraverso questo mezzo, variando rapidamente di intensità, si potrebbe muovere un corpo attraverso di lui.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-755" title="27" src="http://www.vitealternative.com/wp-content/uploads/2009/03/27-300x166.jpg" alt="27" width="300" height="166" /><br />
Brevetto Tesla</p>
<p>L&#8217;etere è normalmente neutrale elettricamente, e penetra ogni materia solida. &#8220;L&#8217;<a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>&#8221; non esiste in forma fisica, ma è &#8220;il potenziale di lavoro&#8221; è &#8220;tempo&#8221; che è una misurazione arbitraria della percentuale di moto della materia che attraversa lo spazio pieno di etere. Tutti gli eventi accadono nel presente, ed il &#8220;passato&#8221; e &#8220;futuro&#8221; sono soltanto metafore.<br />
Questa <a href="http://www.vitealternative.com/category/energia/">energia</a>&#8221; &#8220;gratis che è illimitata è universalmente lavoro potenziale, creato dal moto perpetuo della materia e dal cambio perpetuo di forze più forti e più deboli attraverso le quale viene mantenuto l&#8217;equilibrio dell&#8217;universo. Quando la materia solida viaggia attraverso lo spazio, subisce il &#8220;vento dell&#8217;etere&#8221; e le differenze in potenziali elettrici provocano dei cambiamenti nel dislocamento elettromagnetico all&#8217;interno della massa ed del vento dell&#8217;etere. Il campo elettrico della terra crea il dislocamento magnetico all&#8217;interno dell&#8217;etere e lo accumula all&#8217;interno del campo elettrico di terra. La differenza tra il dislocamento magnetico all&#8217;interno di una massa ed il dislocamento magnetico fuori della massa dell&#8217;etere è la &#8220;gravità&#8221; &#8220;.</p>
<p>Brevetto TeslaIl Governo Segreto ha finora controllato la tecnologia di elettropulsione per difendere gli interessi dei monopolisti internazionali. Le navi ad elettropulsione sono nascosti attraverso &#8220;effetti speciali&#8221;, e la disseminazione di false origini &#8220;aliene&#8221;, attraverso i gruppi di &#8220;UFOlogia&#8221; condotti da agenti segreti del governo. L&#8217;accesso alla verità consentirà la creazione della free energy che ci porterà alla conquista dell&#8217;indipendenza e alla sopravvivenza, e nonostante la confusione delle grandi bugie, e l&#8217;abuso giudiziale e socio-economico dallo stato sociale, noi possiamo riportare alla luce la scienza e la tecnologia vera.<br />
Fonte:<a href="http://etleboro.blogspot.com/">etleboro</p>

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