“ADESSO PARLO BIO. Biologico, la parola ai Produttori”, la prima Assemblea Nazionale dei Produttori Biologici organizzata da FederBio, ha dato il via a un processo utile e necessario per una crescita equilibrata del comparto, che deve vedere tra i suoi protagonisti anche i produttori.
I circa 200 produttori presenti all’Assemblea hanno partecipato con entusiasmo e impegno ai lavori dando vita alla bozza della Carta dei produttori biologici e biodinamici, la cui versione definitiva sarà pronta tra due settimane. La Carta dei Produttori creata propone un “patto” per un modello agricolo rurale sostenibile e si rivolge alle istituzioni, ai consumatori e alle diverse forze sociali che siano davvero interessati a un cambiamento degli stili di vita e dei valori fondanti della nostra società.

Il documento si rivolge innanzitutto al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e alle regioni, per chiedere un diverso impegno a sostegno del comparto, a cominciare dalla nuova programmazione dello sviluppo rurale e della relativa politica europea, attraverso interventi rivolti ai nodi strutturali quali l’aggregazione dei produttori, il ruolo dei produttori nella filiera, l’accorciamento della filiera stessa e la ricerca e la sperimentazione da realizzare in collaborazione con le associazioni e con le organizzazioni di produttori.

La base di partenza di ciascun progetto dei produttori biologici e biodinamici, come sottolineato nella Carta, è la collaborazione con le popolazioni locali, con i consumatori, con le associazioni ambientaliste con le quali si condividono valori e stile di vita, per permettere uno sviluppo sostenibile ed etico del comparto e dei singoli territori. La Carta dei Produttori contiene inoltre spunti concreti di azione che i produttori assieme a FederBio possono iniziare a mettere in atto per uno sviluppo sano dell’agricoltura biologica e biodinamica italiana. Il “patto” di sviluppo si basa su tre punti cardine, sviluppati durante i gruppi di lavoro: gli accordi interprofessionali e progetti di filiera, filiera corta per il biologico, le regole e opportunità delle organizzazioni dei produttori biologici. “La realizzazione di accordi interprofessionali – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – è una delle chiavi per valorizzare la produzione biologica nazionale e tutto il comparto. FederBio, unica organizzazione interprofessionale del biologico italiano, crede fortemente, si è già impegnata e si adopera ancor di più per coinvolgere tutti i soggetti della filiera, distribuzione compresa.”

di Tommaso Tautonico

Fonte:http://www.alternativasostenibile.it/articolo/carta-dei-produttori-biologici-e-biodinamici-0103.html