I principali problemi che coinvolgono i corpi dello Stato: Polizia, Carabinieri, Forestale, Guardia di Finanza
Posted on | October 8, 2009 | No Comments
Ronde e sicurezza. Riduzione degli organici, taglio del turn over e delle risorse finanziarie sono i principali problemi che coinvolgono diversi corpi dello Stato, dalla Polizia ai Carabinieri, dalla Forestale alla Guardia di Finanza. Secondo uno studio del Silp, il Sindacato di Polizia della Cgil, per ogni dieci agenti che andranno in pensione ci sarà un solo neo-assunto. Dai calcoli si stima che, nel 2012, ci saranno 6.689 poliziotti in meno, rispetto ad oggi, che andranno ad aggiungersi all’attuale carenza di organico di 9.000 elementi. Dal canto suo il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, afferma che per le forze dell’ordine, nel bilancio 2009, sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro in più rispetto al 2008 e punta sulla collaborazione delle ronde non armate iscritte nei registri delle Prefetture. Ne parliamo con Claudio Giardullo, Segretario generale del Sindacato di Polizia Silp-Cgil ed Ezio Paluzzi, assessore alle Politiche della Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Roma.
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12 Commenti
1. Massimo il 29 August 2009 alle 8:54 pm
Salve a tutti, sono un cittadino in uniforme, allevato a pane e Costituzione, che da 25 anni serve il Paese e mi permetto di dare una visione anche critica del problema. Problema che sorge da una direttiva della UE che entro il 2012 impone di adeguare la reponsabilità delle forze di polizia ad ordinamento generale (PdS e Cc)sotto un vertice civile. Molte soluzioni all’orrizonte e non ci resta che sperare in bene, il bene dell’Italia. Bisogna considerare che non si potrà trattare di una mera fusione ma dell’occasione per ripensare all’intera politica di polizia-nella sua accezione originale. Poi prendendo coscienza anche degli obblighi derivanti dai trattati internazionali che ci impongono di mantenere strutture dedicate alla sicurezza nazionale, al settore delle informazioni, all’intelligence, agli impegni fuori area. Potrebbe essere semplice unire tutto in un calderone ma posso riferire di aver visitato altre FF.P. all’estero e anche lì ci sono più centrali operative, semplicemente sono assegnatarie di compiti diversificati, non vi mancano i problemi di conflitti solo che sono meno propensi di noi a farli uscire fuori dall’ambito d’interesse. Quanto poi a delegare ad impiegati civili alle mansioni di gestione burocratica si deve considerare che per quello che un nostro poliziotto/carabiniere, svolgendole secondo il previsto mansionario e le conseguenti reponsabilità civili, penali ed amministrative, quali pratiche armi, passaporti, archiviazione ecc., si spendenderebbe ben più dei 1.800,00 euro attuali. Resterebbe comunque la differenziazione pratica tra il poliziotto che opera in città rispetto a quello che lavorerebbe in un paese, non assoggettabili alle medesime regole. Ad esempio l’attuale contratto di lavoro della PdS, applicato anche alle altre FF.P., prevede 30′ per la consumazione del pasto trovandolo pronto in una mensa gestita da una ditta esterna, invece il carabiniere che lavora una Stazione in quel tempo se lo deve anche preparare. E si potrebbe continuare. Forse definire meglio le aree d’intervento piuttosto che quelle geografiche (città/provincia, ecc.) aiuterebbe. Come aiuterebbe la chiarezza nelle procedure operative e nella visione della funzione politica sapendo che stiamo andando sempre più verso una società caratterizzata da conflitti sociali ed internazionali. Spero di non aver annoiato nessuno e di aver contribuito a porre nuovi interrogativi nella discussione. Grazie
Fonte:http://altrevoci.blog.rainews24.it
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