Già nel 1924 Rudolf Steiner aveva indicato le vie per evitare il degradarsi del terreno e permettere una sana alimentazione, tenendo anche conto dei nessi spirituali nei quali siamo inseriti. Da allora l’agricoltura biodinamica dà il suo contributo alla soluzione di questi problemi, oggi certo divenuti più drammatici.

In località le Lochera vicino a Lago di Caldonazzo la settima classe della scuola Rudolf Steiner si è recata più volte, per imparare come vengono fatti i preparati biodinamici.

Il preparato 500, detto anche cornoletame, è il preparato biodinamico principale che stimola e armonizza i processi di formazione dell’humus nel suolo.
Gli elementi di partenza sono costituiti da letame freschissimo senza alcuna lettiera e da corna di vacca che abbia figliato almeno una volta.
Verso la fine di settembre-fine ottobre il letame freschissimo viene messo dentro le corna; queste vengono poi sotterrate in un luogo adatto. Intorno al periodo pasquale vengono dissotterrate. Il letame posto internamente alle corna è completamente trasformato in humus inodore, scuro, colloidale: l’esempio di humus allo stato puro.
Dunque questi elementi vengono sottoposti a processi naturali lunghi tutta una stagione invernale.
La sua distribuzione avviene dopo aver effettuato la fondamentale operazione di miscelazione e dinamizzazione con acqua tiepida di sorgente, pozzo o piovana. Tale operazione ha una durata di circa un’ora
Le quantità di preparato usate per un ettaro di terra va da 80 grammi a 250, La distribuzione al suolo deve essere fatta con macchine apposite o, se fatta manualmente, con la pompa a spalla. Il liquido contenente il “500″ deve cadere a goccia sul suolo.
Fonte:Scuola Steiner Trento

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