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Due persone… Un laboratorio

Posted on | April 3, 2009 | No Comments

Con un amico stiamo cercando di crearci un piccolo laboratorio sperimentale per testarre in pratica se è possibile “spillare” energia direttamente dall’ impasto Energetico (Massa e Forze), utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a rilascio controllato, da innescare tramite il fenomeno fisico detto di “Risonanza” (il cui termine deriva dall’acustica), con l’utilizzo di onde sonore con frequenze sub-soniche, (al di sotto dei 50 Hz).
Due fenomeni con una buona similitudine al qui presente Progetto di ricerca, già indagati, ed anche già utilizzati dalla nostra attuale Tecnologia; sono quelli inerenti l’Energia “Piezoelettrica”, e la “Sonoluminiscenza”.

L’energia Piezoelettrica si ottiene forzando meccanicamente un quarzo, il quale rilascia Elettroni, per il semplice fatto che gli atomi del cristallo messi sotto pressione si muovono e trascinano con loro le cariche elettriche che contengono, generando un flusso di corrente elettrica.
La piezoelettricità collegata all’intima struttura cristallina del quarzo, è una proprietà presente anche in altri minerali come la tormalina e il cinabro.
La “Sonoluminiscenza”, invece fu osservata sperimentalmente per la prima volta nel 1934 da fisici tedeschi dell’Università di Colonia che decisero di non approfondire gli studi perché ritennero poco interessante, dal punto di vista pratico, il fatto di poter ricavare luce dal suono; soltanto oggi alcuni scienziati ricominciano a parlare di questo fenomeno.
Tale fenomeno si ottiene sottoponendo a vibrazioni sonore di una certa frequenza ed intensità un contenitore pieno d’acqua in ebollizione; quando le bolle di vapore presenti nell’acqua vengono investite dalle onde sonore, esse cominciano a vibrare rapidamente, e per il fenomeno della “cavitazione” causata dalle onde sonore, tali bolle di vapore subiscono un enorme effetto di compressione, fino al limite fisico che impedisce ulteriori avvicinamenti tra le molecole di gas. A quel punto, improvvisamente la bolla implode, emettendo un lampo di luce; il che sta a significare che l’energia sonora si è trasformata in energia luminosa. All’occhio umano la luce emessa dall’ampolla di vetro appare continua, ma in realtà è costituita da un insieme di tanti impulsi luminosi i quali, con l’aggiunta di gas nobili tipo: elio, argo o xeno, aumentano di moltissimo la loro intensità di luce emessa.
Una spiegazione fisica a questo fenomeno, potrebbe consistere nel fatto che il gas che rimane intrappolato all’interno della bolla quando viene attraversato dalle onde d’urto si scalda così tanto che i suoi elettroni acquistano l’energia per staccarsi dai nuclei dei loro atomi; tali elettroni collidendo, vengono poi ricatturati dai loro nuclei, restituendo quindi l’energia cinetica che avevano ricevuto dalle onde d’urto sottoforma di radiazione luminosa. .
Il presente Progetto di ricerca applicata invece si propone di estrarre energia, (intesa come emissione di particelle sub-atomiche e calore), mettendo in condizioni di stress delle strutture cristalline, mediante il fenomeno della “risonanza” generata tramite onde sonore sub-soniche.
Le onde sub-soniche interferendo poi inoltre con le onde gravitazionali, portano ad una distorsione dei campi gravitazionali in cui sono immersi i corpi celesti. Tali interferenze generano delle energie allo stato puro, dette energie cosmiche; in grado poi di generare qualsiasi cosa, dalla materia alle varie energie che conosciamo e che non conosciamo, e che per ora abbiamo solo il sentore che esistano.
L’applicazione di onde sub-soniche, emesse nel nostro caso ad una certa frequenza ed intensità energetica, avranno il compito di andare ad interferire in fase e in ampiezza con le frequenze caratteriste dei cristalli, cambiando la soglia energetica e/o di coesione molecolare di tutto il sistema risonante; in quanto che l’interferenza che si crea con la nuvola elettronica delle molecole genera delle armoniche, le quali vibrando ad una frequenza più elevata, penetrano più facilmente nel nucleo atomico generando così dei neutrini o quanto meno il distacco di elettroni. Questa quantità di energia, sia sotto forma di neutrini che di flussi elettronici o protonici per effetto del riequilibrio delle molecole, è proporzionale al “ rimbalzo” che si riesce ad ottenere tra una molecola e l’altra. Tale rimbalzo (che può anche essere visto come l’effetto “Larsen” in acustica), va controllato, altrimenti avviene una disintegrazione istantanea della massa in questione, con conseguente liberazione energetica elevatissima.
Chi avesse notizie più approfondite in merito a ricerche similari, oppure avesse consigli utili per costruire il nostro umile laboratorio di ricerca, sarebbe un benemerito per noi.
Fonte:energierinnovabili

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